LOGOS – LA CONGIUNZIONE DEGLI OPPOSTI

Martedì 21 dicembre alle ore 1900 presso la Basilica di San Paolo Maggiore, si attiverà il LOGOS, azione rituale collettiva per il solstizio di inverno. L’azione è frutto di un percorso laboratoriale che ha intersecato cerchi di ascolto, azioni di rigenerazione urbana e attività artistiche e che ha avuto luogo in varie aree della città di Napoli.Il tema affrontato è l’essere insieme, la riscoperta di un autentico spirito comunitario che vada oltre le discriminazioni e le etichette. E’ chiesta ai partecipanti la ricerca di una parola, la parola che più fortemente risuona dentro, la parola che sentiamo più forte nella necessità del rapporto con l’altro, una parola da evocare oppure da lasciare andare nelle comunità di cui facciamo parte o in quella che vorremmo costruire.Si potrà offrire dell’incenso distribuito nei giorni precedenti assieme agli inviti.Ad ogni offerta corrisponde la Parola che i partecipanti potranno condividere ad alta voce o in silenzio, nel centro della città. LOGOS – LA

Un percorso che continua a cresce e a trasformarsi.
Equinozio d’Autunno.

Libera ispirazione, umana vicinanza, devozione, assenza di pregiudizio: un percorso che continua a crescere e a trasformarsi.Vi chiedo due minuti per leggere, vi invito a partecipare e a condividere per informare.La congiunzione degli Opposti attiva ormai da 3 anni sul territorio opera dal mese di maggio nell’Area C (Diagramma Neapolis), il cui genius loci corrisponde con il cuore, il centro del centro antico di Nepolis, la antica Agorà.Riferimento per quest’area è la straordinaria Basilica di San Paolo Maggiore: stiamo operando quotidianamente sul sagrato tra le due colonne del Tempio dei Dioscuri, un punto energetico cruciale della città.Significa che da Maggio è proseguita in quest’area:la raccolta delle testimonianze per ricostruire la storia dei luoghi attraverso l’esperienza e il patrimonio che oralmente viene tramandato di generazione in generazione dalle persone che vivono il luogo;I cerchi d’ascolto i quali stanno alimentando un dialogo che trova continuità anche nella vita quotidiana delle persone attraverso i “Quaderni Comunitari” (attualmente 242

Accogliere, ascoltare, unire.

Silenziosamente, con lena incessante. Accogliere, ascoltare, unire. Mesi fa ho risposto su Artribune a qualche domanda postami da Fabio Pariante riguardo il percorso fatto in questi ultimi anni. Ne è derivato un buon documento, utile anche per avvicinarsi agli ultimi progetti realizzati e ad altri in corso di cui a breve saranno pubblicati aggiornamenti, modalità di partecipazione e nuove collaborazioni.